Ieri, mentre ero come al solito davanti al pc, preso dallo sconforto del nulla fare, mi sono voluto imbattere in uno di quei test per la valutazione del livello di depressione. Ebbene si, mi sentivo quasi depresso (non che ora stia poi tanto meglio), fluttuavo tra la noia e uno stato tendende alla depressione. Come dicevo, finito di rispondere alle domande del suddetto test, mi sono ben sopreso del risultato. Mi sono detto ora mi darà una di quelle risposte generiche tipo oroscopo di Branco e invece mi ha dato una risposta che potrebbe sembrare la giusta interpretazione di quello che sentivo in quel momento, come a dire: a volte la dicono giusta. Ecco qual’è stata la risposta:
” Non e’ ancora depressione. Nel tuo caso si dovrebbe parlare forse, con il poeta, di “male di vivere”: la percezione della precarietà dell’esistenza; un senso di struggimento, e nostalgia, per qualcosa di indefinito; la difficoltà nell’accettare i necessari cambiamenti che la vita richiede, nel suo divenire; l’aspirazione, talvolta frustrata, ad una condizione di vita superiore. Cerca di non pensare a questo tipo di stato d’animo come se fosse una vera malattia. Certamente -e fortunatamente- puo’ non corrispondere al modello di vita ideale proposto dagli spot pubblicitari. E’ però una preziosa condizione dello spirito che, se sceglierai di non assecondare all’infinito, potra’ guidarti verso livelli evolutivi e maturativi superiori. “
Poco tempo fa mi è capitato di cancellare il contatto msn (e insieme a questo il numero di telefono e qualunque cosa me le potesse ricordare… peccato che non si possano cancellare anche dal cervello) di un paio di persone che frequentavo dall’inizio dell’estate, ma che poi per motivi che non sto qui a dire, sono diventate “off-limits” per i miei gusti. Raccontando la cosa ad un amico (che conosce le suddette persone), mi ha risposto “sei esagerato, non ti costava nulla tenere il contatto”.
Beh ma che senso ha tenere il contatto o il numero di telefono di qualcuno che ti sta antipatico o a cui sei sicuro di stare antipatico?
Per me non ha nessun senso, non sono stato esagerato, ho fatto solo quello che andava fatto.
Lenta e silenziosa sei arrivata, a distruggere un mondo di meschina solitudine. Hai acceso una luce spenta da tempo, ma quella luce si spegnerà di nuovo, inesorabilmente, come una candela consumata dal tempo. Arriverà un nuovo il buio, ma tu…. tu te ne sei già andata.
Sono solo uno dei tanti che inutilmente si lamenta.
IN ESTONIA LA GARA DI LANCIO DEL TELEFONINO - ROMA - Lanciare telefonini il più lontano possibile per liberarsi dalle frustrazioni. Non solo un gesto liberatorio ma un vero e proprio sport. Così almeno viene inteso in Estonia, dove anche quest’anno si è tenuta l’annuale competizione di lancio del telefonino che dura un intero fine settimana e attira turisti da ogni parte del mondo. La gara è aperta a tutti, adulti e bambini e per l’edizione 2008 il risultato migliore è stato quello dell’estone Timmo Lilium che ha lanciato il cellulare a 85 metri, ben lontano però dal record del mondo di 94,47 metri stabilito dal finlandese Mikko Lampi. “Mi sono allenato molto per questa gara - ha detto Lilium - tutti i giorni alle cinque in punto, nello stadio della mia città mi esercito nel lancio del telefonino”.
Per le donne, il record dell’anno è dell’estone Valeria Kadorova, che ha lanciato il telefonino a 41 metri. Un vero e proprio sport che ha la capacità di far sentire meglio chi lo pratica. “Abbiamo organizzato questa gara perché vogliamo liberare le persone dalle frustrazioni dei cellulari - ha detto Christine Lund, organizzatrice del torneo -. Li amiamo e li odiamo e a volte non vogliamo essere sempre reperibili, gettarli via è una sorta di liberazione”. Il peso dei cellulari ammessi alla gara varia dai 220 ai 400 grammi. Alla fine delle gare, gli organizzatori pensano anche a riciclare i telefonini “perché il loro smaltimento è un problema” ha concluso Christine Lund.
CONTROMANO PER 17 KM SU AUTOSTRADA ROMA - Ha percorso 17 chilometri contromano e a velocità sostenuta sull’autostrada senza rendersi conto di nulla con moglie e due figli a bordo dell’auto che guidava, ma la sua corsa, durata sette minuti per fortuna senza incidenti, é finita al casello, dove l’aspettavano con i lampeggianti accesi due pattuglie della stradale.
E’ successo nel giorno di Ferragosto sulla “bretella” dell’A/1, non lontano dalla Capitale. L’uomo, un romeno di 39 anni, a bordo di una Opel, con targa romena, alle 9:05 entra in autostrada al casello di Settebagni, ma contromano. Subito sono arrivate al 113 e alla polizia stradale telefonate inferocite di automobilisti che segnalavano “un pazzo” che sfrecciava contromano sulla cosidetta “bretella” autostradale dell’A/1, non lontano da Roma. Dopo pochi minuti la polstrada è riuscita a bloccare il traffico e alle 9:12 a fermare l’auto al casello di Fiano romano. Il romeno, visibilmente stupito, ha ammesso di non essersi accorto di nulla e di aver pensato che la strada percorsa era a doppio senso di marcia. Nonostante ciò sono scattate le sanzioni amministrative e il ritiro della patente. L’uomo, sottoposto al test etilico, è risultato sobrio e soprattutto inconsapevole del rischio corso e fatto correre agli altri automobilisti.
COMMESSO DELLA CAMERA ASSENTE PER MESI, LICENZIATO
ROMA - La guerra ai ‘fannulloni’ apre un fronte anche alla Camera dei deputati. L’organo interno previsto dal regolamento di Montecitorio ha, infatti, accertato la scorsa settimana la presenza dei presupposti per il licenziamento di un commesso. Una decisione di cui non si ricordano precedenti. Il licenziamento è stato deciso in seguito all’assenza ingiustificata dell’assistente parlamentare protrattasi per diversi mesi. Da qui la risoluzione del rapporto di lavoro: una decisione assunta “responsabilmente” dinanzi ad un comportamento “senza precedenti”.
Partiamo dal presupposto che il più delle volte ci hai messo mesi prima di riuscire ad uscire con la fantomatica.
Perché, siamo onesti, quando di una non te ne frega un cazzo tutto è facile … ma quando una la vuoi davvero e senti un qualcosa diverso dal solito irrigidimento nei boxer … le cose si complicano in maniera esponenziale e tutto sembra collaborare per complicarti la vita: il lavoro, il tempo, gli eventi, i turni di chiusura, le mestruazioni, la salute, le stelle … tutti fattori riuniti con il solo scopo di rompere il cazzo!
Giunge al fine un momento in cui tutto apparentemente si risolve, le nebbie si diradano e tu sei pronto per giocarti la tua occasione: ti fai una doccia come era da tempo che non facevi (lavi anche in mezzo alle dita dei piedi ed arrivi a sciacquarti il pisello 2 o 3 volte per essere sicuro di non sfigurare) ti radi, ti sistemi i peli delle orecchie e del naso, perdi mezzo litro di sangue con il filo interdentale, ti tagli le unghie dei piedi rischiando di spaccare lo specchio con le schegge di quelle che una volta erano unghie ma che oggi avresti potuto ferrare. Indossi i tuoi boxer preferiti perché, diciamocelo, anche se la conosci appena e non hai idea né di chi sia né di a cosa stai andando incontro, dentro di te vive la speranza che dietro a quel sorriso fresco ed a quello sguardo attento che ti hanno tanto colpito si nasconda una novella Jenna Jameson che faccia del tuo pene carne da hamburger.
E, ovviamente, vuoi essere preparato al meglio evitando con piccoli accorgimenti quelle due o tre cose che sarebbero in grado di richiudere la faglia di sant’Andrea, figuriamoci le cosce della agognata … tipo il calzino corto e/o bianco (peggio che mai gli spugnoni da ginnastica sulla timberland invernale … che sarebbero stati in grado di far passare la voglia a Messalina) od i boxer larghi modello paracadute … che son tanto comodi, ma a vedersi son francamente ridicoli … specie se ti esce una palla o, dietro, mezzi ti si son infilati nel culo! Lavi i denti tre volte, caramelline messe ovunque, macchina lavata… ok sei pronto e parti sicuro come un puma.
Gli agenti della Squadra Volanti della Questura di Verona hanno salvato e consegnato all’Enpa (Ente nazionale protezione animali) un maialino di pochi mesi che un tedesco aveva ubriacato dopo averlo portato in carrozzella per il centro di Verona. Il tedesco, che - hanno riferito gli agenti - era ubriaco, è stato denunciato per maltrattamenti ad animali. Diverse persone avevano segnalato al centralino della Questura che un uomo girava con un maialino, portandolo come un bambino in carrozzella.
E’ poi intervenuto un gruppo di animalisti che ha chiesto l’intervento della Polizia perché, vicino a Piazza delle Erbe, l’uomo stava costringendo il maialino a bere birra. Sul posto è intervenuta una pattuglia che ha portato entrambi, uomo e animale, in Questura. Il cucciolo, roseo e molto intontito, è stato quindi consegnato al personale dell’Enpa, che, assieme a quello delle volanti, si è prodigato nel prestargli le prime cure, dandogli da bere dell’acqua.